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Abbiamo il piacere di ospitare su Tiempolibre, per la sezione Musica, i Silent Opera, un gruppo symphonic metal proveniente dal Friuli Venezia Giulia.
L'intervista è stata realizzata da Gemini a tutti i componenti della band.
1) Come nascono i Silent Opera e come si è arrivati alla composizione attuale?
I Silent Opera nascono come gruppo symphonic metal dalle influenze visual. I nostri concerti sono pensati per offrire uno spettacolo completo sia dal punto visivo che uditivo: oltre alla musica da noi suonata troviamo costumi, scenenografie, una vera e propria rappresentazione teatrale delle varie canzoni affinchè chiunque assista ad un nostro concerto ne rimanga totalmente coinvolto. RIguardo la formazione, all'inizio del cammino è variata più volte, ma l'importante è che ora la formazione sia quella giusta!
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Scritto da Vincenzo M.
Per i fan accaniti il conto alla rovescia è iniziato fin dalle prime indiscrezioni trapelate dai canali più o meno ufficiali. Per i critici musicali l’uscita di un nuovo disco di uno degli artisti italiani più famosi è sempre una notizia allettante: riuscirà a continuare la sua carriera ad alti livelli, o poggiato sugli allori peccherà di mediocrita? 11 Maggio 2010, abbiamo le nostre risposte!
Partiamo proprio dal titolo: “ Arrivederci, mostro! “. Come dichiarato dallo stesso Ligabue: “Ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio, i propri mostri, non pretendo di dire addio, ma azzardo un arrivederci”. Ci si aspetta quindi che Luciano abbiamo “sputato” fuori tutti i mostri, a suon di chitarre e batteria. Un disco molto particolare, forse anche rischioso, si passa da ritmi incalzanti, ad altri lentissimi, da rock a ballad. L’album contiene 12 brani inediti, un booklet con tutti i testi e alcune foto ingrandite della copertina, che svelano dei piccoli e divertenti particolari di questa fittizia cittadina che sporge da un sarago. Diamo un’ occhiata più da vicino alle 12 tracce.
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Scritto da Elena Muti
Lo pronuncio sulle labbra,chiudo gli occhi e mi ritrovo nel grigio novembre piovoso di un anno fa.
Storica conversazione in cui il nome della band di Fiumani fiorisce ad un tavolino.
Da un anno neomilitante diaframmatica ho voglia di ripercorrere il sentiero che "cammina sul lato selvaggio "dei Diaframma.
Siamo "Nella Firenze degli Anni 80' " ed un tale Nicola Vannini presta la propria cupa voce,molto Ian Curtis,alla realizzazione dell'ep "Albori".
Nel 1982 i Diaframma incidono il loro primo singolo, "Pioggia", accompagnato dal b-side "Illusione ottica".
"Circuito Chiuso"data 1982,1983 per "Altrove".
"Sulla tua pelle riconosco i giochi del vento,le linee dal buio mi trascinano altrove,non ha senso cercarmi" canta in "Altrove".
Ballata struggente di un manifesto new wave.
Gli albori dei Diaframma hanno l'Emplosione di un abbaglio dove “il giorno ferito impazziva di luce”.
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