| Bioshock |
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Realizzato da Granchio Games Newser In Esclusiva Per TiempoLibreSite.com
Una sorellina e il fido bodyguard, il Big Daddy, e noi armati di una sola chiave inglese Anni '60, un aereo vola nel buio sopra gli oceani, diretto in Inghilterra. A un tratto, qualcosa va storto: urla e vibrazioni fortissime ci fanno capire che stiamo precipitando. Decisamente poco tempo per capire, che siamo già sott’ acqua, vediamo intorno a noi i resti dell’aereo sprofondare negli abissi dell’oceano Atlantico e facciamo di tutto per tornare a galla a prendere fiato. Guardandoci intorno, arriviamo alla conclusione che siamo gli unici ad essere sopravvissuti e non si notano che fiamme propagarsi dalla superficie dell’acqua scura, i resti dell’aereo che via via sprofondano nel nero degli abissi, ma c’è una cosa che attira la nostra attenzione: un faro, posto su un isoletta alquanto piccola, è la nostra unica chance di salvezza, o no? Qualche bracciata tra colpi di tosse e respiri affannosi ci porterà alla base di una scala, che simpaticamente ci farà trovare sull’uscio semiaperto di questo spettrale edificio. Il nostro amico non ha molta scelta: deve entrare. E il posto anche se ben arredato e zeppo di affissioni molto strane, comincia a innervosirci già da appena varcata la soglia di entrata, che ci dà il benvenuto facendo accendere delle luci innanzi a noi, una dietro l’altra, illuminando a giorno una scalinata che ci porta qualche piano più in basso. Giunti dove il nostro istinto ci porta, ci troveremo di fronte ad una batisfera con una leva dentro, in attesa di essere tirata. Ed ecco le prime inquietanti domande che assilleranno le nostre menti: dove porterà? Sarò al sicuro? Funzionerà? A quanto pare funziona, le porte della batisfera si sono chiuse alle nostre spalle, e cominciamo a scendere sotto acqua, negli abissi senza fine, tetri come non mai. Ma ecco che si solleva una voce dalla batisfera, che ci fa tornare attenti: la voce di Andrew Ryan. La batisfera ormai è scesa di parecchio, e sbalorditi vediamo che fuori, nel mezzo delle acque, si cominciano a intravedere dei palazzi, delle insegne di numerosi locali e pubblicità e statue di ogni tipo, insomma, una città in piena regola. La batisfera si fermerà dentro un edificio abbastanza malconcio (come tutti del resto) e, chiusi dentro questa sfera di vetro e metallo, assistiremo a una scena alquanto terrificante: un essere umano dai movimenti dondolanti e dalle caratteristiche fisiche deformi, uccide due persone davanti a noi, per poi fuggire. Ed ecco che si apre la porta della batisfera, e compiamo il primo passo dentro la città che ci ospiterà nel lunghissimo soggiorno di Terrore: Rapture.
Questa, cari miei, più o meno è l’inizio di questo splendido gioco, la presentazione di un capolavoro. Nonostante l’intero gioco si svolga in prima persona (si vede solo l’arma), la Irrational Games, dopo successi come System Shock 1 e System Shock 2, ha creato, centrando in pieno l’obiettivo di creare un gioco pieno di tensione e angoscia, Bioshock. L’intero gioco si svolge dentro la cittadina di Rapture, una città sommersa e creata negli abissi dal ricchissimo Andrew Ryan, personaggio russo che ambiziosamente aveva costruito tale città per farvi “rifugiare” grandi uomini (per lo più scienziati) senza porre alcun freno alle loro ricerche, freno che probabilmente negli Stati “sopra il mare” avrebbero subìto.
Non molto lontano dall’inizio della nostra “gita”, ci inietteremo nel sangue una sostanza chiamata “Eve” che ci permetterà, con i “plasmidi” giusti, di avere svariati poteri: dalla scarica elettrica al lancia fiamme, dalla telecinesi all’ipnosi dei nemici, il tutto solamente tramite il nostro corpo.
Il nostro compito all’interno di questa città “posseduta”, sarà quello di impedire agli abitanti infetti (chiamati ricombinanti) di uscire da rapture, e soprattutto di scappare. Fortunatamente (..) non saremo soli in questa avventura, saremo accompagnati via radio da un certo “Atlas”, che, come noi, è intrappolato nella città, e ci darà utili consigli per imboccare strade giuste e affrontare diverse situazioni. I colpi di scena non mancano, ad esempio gli incontri con personaggi particolari, come la signora Tannenbaum, che ci informerà che sul nostro cammino troveremo delle bambine, chiamate “sorelline”, creaturine mostruose che nonostante l’aspetto innocente, sono state “reclutate” per prelevare l’Adam rimasto nei cadaveri sparsi in tutta la città. Queste bambine sono protette dai “Bid Daddy” o anche “Buttafuori”, creature enormi e potentissime, che solo se attaccate si ribellano. Se riuscite a ucciderli, potrete prendere la bimba e deciderne il destino: o prelevarle tutto l’Adam (che è parecchio) uccidendola, oppure esorcizzarla, prendendo metà dell’Adam e facendola tornare normale (e farete anche un favore alla signora Tannenbaum, che vi premierà). L’adam servirà anche a noi durante il gioco, perché alla pari dei soldi (anche essi presenti nel gioco) ci permetterà di acquistare da particolari distributori diversi tipi di plasmidi, o anche dei tonici da combattimento, o di ingegneria..) Il gioco è molto vasto, ci potremmo sbizzarrire a trovare nuovi metodi e strategie per uccidere i ricombinanti, ad esempio, potremmo colpire un nemico che si trova in mezzo all’acqua (e ce n’è tanta) con una bella scarica elettrica, con effetti devastanti sul malcapitato. Avremmo a disposizione a un certo punto del gioco una macchina fotografica, che ci permetterà di scattare le foto (ma và?) ai nemici, e se scattate in modo particolare (più ricombinanti in una foto, ricombinanti diversi in una foto, ricombinanti in azione) ci daranno dei vantaggi rispetto al soggetto meglio fotografato. Sempre per fare un esempio, durante il gioco ci imbatteremo spesso in telecamere e mitragliette volanti, che se fatte precipitare, possono essere “aggirate” (tramite un simpatico giochino) facendole diventare nostre alleate, ci seguiranno durante il gioco e spareranno ai nemici che ci attaccano. Altra cosa divertente, se nel corso del nostro viaggio ci troviamo dentro un locale (bar, cantina) dove sono presenti delle bottiglie di vino, dovremmo stare attenti a non abusarne, altrimenti causerà un giramento di testa (una decina di secondi) accompagnato da singhiozzi, che difficilmente saprà farci difendere da un eventuale attacco. Visto che siamo in tema enologico, vi accenno che per far aumentare la nostra salute dovremmo mangiare quel che troviamo per strada (dolci, pane, patatine… anche se ci sono comunque i classici kit). Abbastanza divertente è anche vedere i ricombinanti che si scannano tra loro, cercando di estirparsi l’adam a vicenda, proprio così, non siamo noi contro tutti, bensì TUTTI contro TUTTI, e gli show non mancheranno (da non perdere quando i ricombinanti cercando di uccidere una sorellina devono imbattersi con l’enorme Big Daddy)..
La grafica è davvero mozzafiato, la sceneggiatura nei vari livelli è sorprendente, compreso comunque l’audio, che se emesso da casse come si deve dà un buon 50% di effetto “ansia”. Piccolo accenno ai Big Daddy, che con i loro gemiti faranno vibrare (se impostato in una certa maniera) il nostro subwoofer, e anche noi, dato che se riusciamo a sentirli, non manca molto a doverli anche vedere (e probabilmente affrontare) davanti a noi da un momento all’altro! In ogni caso durante il gioco (e soprattutto all’inizio) nel silenzio più totale, si possono udire solamente urla disumane provenire da ogni dove, mettendo il giocatore in una strana atmosfera di agitazione.
Leggendo in giro per il web, potreste leggere che questo gioco è realistico. Beh, dipende in che senso, perché realismo significa (come dice la parola) che il gioco si avvicina alla realtà, il che non è affatto vero, ovviamente! Probabilmente il realismo cui accenna qualcuno è riferito alla perfezione dei locali e degli oggetti, alla cura dei dettagli, ma non è realismo. Ovviamente, se volete qualsiasi informazione, potrete contattarmi nel Forum Giochi Granchio.
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