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In questi giorni è finita l'asta per l'assegnazione delle licenze Wi-Max, la tecnologia su cui punta l'Italia per ridurre il digital divide.
In palio erano tutte e 35 le licenze messe a gara lo scorso mese di ottobre e per le quali sono state presentate 179 offerte per un valore totale,
di circa 50 milioni di euro solo alla partenza.
Per nessun diritto d'uso e' stata presentata un'unica proposta e quindi l'asta si rende necessaria
per tutti. Le licenze riguardano sette aree regionali.
(dal sito Repubblica.it): Le più importanti offerte arrivavano da Telecom Italia, Ariaadsl, A. F. T., Elettronica Industriale (Mediaset), E-Via (Gruppo Retelit), Wind e
Toto Costruzioni (AirOne), che stanno partecipando su più macro regioni. In particolare, Telecom, Ariadsl, A. F. T. ed Elettronica Industriale hanno gareggiando per tutto il territorio nazionale, da Nord a Sud.
Nove giorni di rialzi per arrivare alla cifra record di 136 milioni di euro, tutte le gare risultano chiuse.
La parte del leone l'ha fatta Ariadsl un azienda umbra che ha vinto i diritti nazionali su sette per il blocco A (Lombardia, Bolzano-Trento, Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sardegna) e una licenza regionale per il blocco C relativa alla Sicilia. (fonte il Sole 24 ore)
Le licenze WiMax che ora sono nella fase dell'assegnazione ai vincitori, permetteranno l'arrivo di offerte banda larga, per la casa e l'ufficio, nelle zone non raggiunte da Adsl.
Prezzi e velocità, secondo l'esperienza degli altri Paesi europei (che già hanno offerte WiMax in commercio), sono simili a quelli delle Adsl.
In
Italia i primi servizi al pubblico dovrebbero arrivare nella seconda metà dell'anno.
Io sono tra questi sfortunati: che sia arrivato il momento anche per me di sfruttare la banda larga? Magari!!!
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