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Access point: o
punti di accesso; generalmente costituiscono un'interfaccia tra reti
wi-fi e reti Etherner; di norma sono costituiti da dispositivi
eletronici che permettono l'accesso alla rete, a computer con
tecnologia di connessione wi-fi.
ACL: Access
Control List, o lista di controllo accesso, informazione relativa ad
ogni utente, riportante i suoi permessi e i suoi privilegi nella
modifica di files o impostazioni di sistema, su di essa si basa
l'autentificazione utente nei sistemi NT.
ActiveX: componenti
eseguibili, presenti nelle pagine web, questi possono essere usati
come metodi di diffusione di codici maligni.
Adware: programmi molto
simili agli spyware per tipologia di comportamento e danni arrecati
alla privacy degli utenti, una differenza risiede nella loro
presenza visibile su un sistema informatico, infatti generalmente
crea finestre pubblicitarie. Un adware che spia e lede la privacy
dell'utente viene definito in tutto e per tutto come spyware. Tali
malware ha volte sono inclusi nelle versioni free di software a
pagamento, in tal caso la pubblicità l'autorizza l'utente.
Algoritmo di crittografia:
funzione matematica atta alla
cifratura e decifratura di dati. Attualmente questi si servono di
una chiave (K) per modificare i dati in uscita, secondo la seguente
formula: Ek (P) = C (processo di cifratura)
ove: E =
funzione di cifratura (Encryption);
K = chiave;
P = dato o “testo in
chiaro” (Plaintext);
C = dato cifrato (Cyphertext).
Cioè, la funzione E opera su P
per ottenere come risultato il dato cifrato C. Il processo inverso
alla cifratura, cioè la decifratura, avviene secondo la
funzione inversa:
Dk ( C) = P e poiché
entrambi i processi utilizzano la stessa chiave k, i due processi di
cifratura e decifratura sono simmetrici.
Anonimyzer TOR: (o
The Onion Router), software che offre l'accesso al servizio di
navigazione sul web, in modo anonimo.
Application Layer: (Livello Applicazione) Nel protocollo TCP/IP costituisce il livello più alto della relativa architettura a strati, esso gestisce l'interfaccia macchina/utente: è in questo livello che l'utente richiama programmi che permettono di accedere ai servizi offerti da internet.
Quando un utente spedisce un messagio email, richiama il software atto a tale funzione, compila il messaggio, e nel momento in cui si comanda al software di spedire, il messaggio parte da questo livello (Application Layer) scende fino allo strato più basso (Network Interface Layer) e parte dal nostro hardware per essere trasportato sulla rete e arrivare quindi all'anologo livello del destinatario, fino a quando quest'ultimo non decide di leggerlo, e cioè lo fa risalire varso il livello più alto, appunto l'Application Layer
Attacco attivo: generalità
di attacco avente come obiettivo la compromissione dell'integrità
delle informazioni presenti sui sistemi informatici nonché il
loro danneggiamento.
Attacco passivo: generalità
di attacco informatico avente come scopo la compromissione della
riservatezza e l'autenticazione di informazioni riservate e
personali.
Autenticazione 802.1X:
tipologia di autenticazione che permette la protezione delle reti
Ethernet supportate da cablaggi e reti wireless 802.11. Per
l'autenticazione e convalidazione degli utenti viene usato un server
che concede l'accesso alla rete. Se installata su reti wireless,
supporta l'integrazione sia con chiavi WEP che WPA. Di norma è
usata come protezione d'accesso per reti aziendali. Backdoor: malware in grado
di scansionare le prote aperte, alllo scopo di sfruttarle per creare
un passaggio di informazioni dal sistema locale alla rete
(malintenzionato)molte volte si sfruttano a tale scopo, falle dei
sistemi operativi, attraverso queste i virus possono insidiarsi,
infettando, il nostro sistema operativo; in linguaggio
informatico,queste porte sul retro, sono particolari applicazioni
che aprendo porte di comunicazione nella connessione, garantiscono
l'accesso remoto (controllo a distanza del sistema infettato),
queste applicazioni, una volta lanciato il trojan vengono installate
in cartelle di sistema, garantendo così l'avvio automatico in
background ad ogni avvio del sistema operativo e la
irrintracciabilità dai software di protezione; Inizialmente
questi software son stati creati allo scopo di risolvere eventuali
problemi, su macchine molto distanti dalle zone di assistenza,
garantendo appunto l'assistenza a distanza. Clasico è stato
il caso Sony/BMG, che distribuivano una backdoor sui cd musicali nel
2005, attraerso questa porta il sistema contattava in background i
server dell'azienda inviando nformazioni sull'uso della musica
acquistata.
Le backdoors possono essere
simmetriche o asimmetriche, le prime possono essere sfruttate da
chiunque le individui, mentre le seconde permettono l'accesso solo
da determinate postazioni.
Bastion host: in
una particolare politica di progettazione di una rete privata,
mirata a garantire alti standard di sicurezza informatica, viene
usato un Bastion host, cioè una macchina in prima linea a
difesa della rete privata; rappresenta l'unica macchina, in
collegamento sia con la rete interna che con internet, dalla quale
transista tutto il traffico tra reteLAN/Internet; come detto nella
definizione dei dispositivi firewall, questo dispositivo deve essere
affiancato da screen router, appositamente settato e configurato.
Poiché in caso di attacco informatico proveniente da
internet, questo bastion host, rappresenta la macchina (unica
raggiungibile da internet), da oltrepassare per ottenere l'accesso
alla rete privata, dovrà presentare le seguenti
caratteristiche (prinicpali): Host livelli di protezione elevati;
sistema operativo sicuro; assenza di software non strettamente
necessario; disinstallazione dei compilatori; collegamento mediata
da proxy server; numero ridotto al minimo dei servizi attivi;
funzione di salvataggio automatico e controllo dei file di log;
disattivazione del source routing; ecc.
Browser: software
che permette l'accesso al servizio www (word wide web o accesso
banche dati), in grado quindi di visionare le pagine web consentendo
inoltre l'accesso ai loro contenuti.
Client: software
usato dagli utenti per poter usuffruire dei servizi offerti dalla
rete internet; la caratteristica che identifica queta tipologia di
software, consiste nel rendere possibile la comunicazione (di sola
richiesta) con un programma server, e questo rapporto è
specifico; es. client mail, si collega al server per accedere al
servizio di posta (SMTP/POP3); client broweser, si collega al
servizio Web (HTTP); ecc.
Cookie: dati generalmente
inviati da un Web server ad un browser client, con lo scopo di
personalizzare (su l'utente) la pagina visitata, questi dati vengono
memorizzati dal browser e di norma contengono informazini
riguardandi le connessioni ad internet, i siti visitati, indirizzi
IP, dati che possono mettere a rischio la nostra privacy. Il
meccanismo di funzionamento generale dei web server, alle richieste
dei client, consiste nelle seguenti fasi: il pogramma client si
collega al web server (connesione web tipicamente stateless)
e gli richiede la visualizzazione di una pagina, succssivamente il
server web restituisce l'oggetto HTTP (pagina) al client,
agiungendoci un'informazione di stato (cookie)
che il client memorizza. Queste informazioni associate al coockie,
presentano: nome del server, condizioni di attivazione, data
scadenza, nome del coookie, valori specifici. I cookie vengono usati
per i seguenti possibili usi: determinazione numero utenti con
divisione tra utenti vecchi e nuovi; determinazione frequenza di
collegamento al server web; raccolta dati privati relativi
all'utente;
Crack: programma
creato per annulare le restrizioni di software o dati coperti da
Copyright, o più genericamente, software in grado di eludere
i sistemi di protezione a difesa di dati; questo software viene
progettato studiando i codici sorgenti delle protezioni,
individuando all'interno di questi, i punti deboli e le porzioni di
codice che apportano le restrizioni. L'iso del crack, ciòè
l'azione del “crackare” non è legale, e la legge
prevede sanzioni sia per chi lo genera, sia per chi lo diffonde sia
per chi si serve, come reato di pirteria informatica. I crack,
pertanto possono essere usati per annullare le limitazioni
funzionali dei software in versione shareware, per eliminare le
restrizioni temporali dei programmi in versione trial, e anche per
eliminare le protezioni a difesa della copia immesse in cd-rom
coperto da diritti d'autore. Tuttavia questi software hanno una
larga diffusione e si trovano facilmente reperibili sul web e nelle
reti P2P.
Crittografia: tecnica
di cifratura che rende possibile impedire la lettura di dati a
persone diverse dal destinatario, il quale dovrebbe essere l'unico
in grado di decifrarli.
Cross Site Scripting: (XSS)
bug di sicurezza, presente in siti web dinamici (home bancking) che
possono permettere attività di hacking del sito stesso,
attraverso l'introduzione ne sorgetnte della pagina web originale un
frame che va a sovrapporsi al legittim, richiedendo nome utente e
password di accesso al servizio di gestone conto corrente, dati che
veranno protamente trasmessi non alla banca, ma al malintenzionato
regalandogli l'accesso alle nostre risorse economiche.
DES: Algoritmo di crittografia a chiave segreta, definito come “decodificatore a blocchi di 64 bit “ che codifica e decodifica i dati usando una chiave a 56 bit. Progettato neglia anni 70 ed adottato come standard dal Governo degli Stati Uniti. Tutt'oggi usato nell'ambito delle organizzazioni finanziarie, ma in continuo declino nel mondo delle agenzie governative a causa del suo punto debole incentrato sulla chiave a soli 56 bit, ormai vulnerabile dalle potenze di calcolo raggiunte. Tuttavia per la sua violazione si ha bisogno di risorse hardware difficilmente gestibili da piccole comunità o da utenti singoli, mentre risulta facilmente vulnerabile per i sistemi informatici in forza agli enti governativi, apparati militari e forze di polizia. Una sua variante, usata per rafforzare i livelli di sicurezza di tale algoritmo è il 3DES consistente nell'applicazione di 3 algoritmi DES (in serie) nella criptazione dei dati.
Dialer: tipologia di
malware, capaci di dirottare le nostre connessioni verso numeri a
pagamenti molto onerosi, molto diffusi nello standard di
comunicazione analogico 56 kbps, i dialer normalmente arrivano sui
nostri computer l'utente clikka volontariamente su banner
pubblicitari che li ospitano.
Diffie Hellman: algoritmo di crittografia a chiave pubblica che basa la cifratura sulla difficoltà di problemi logaritmici, tale algoritmo riesce ad assicurare una certa sicurezza solo con chiavi di una certa lunghezza.
DNS: (Domain
Name Server), è la funzione esplicata da alcuni computer
collegati in rete (Internet) consistente nella traduzione dell'Host
Name nel relativo IP Adress, e viceversa;
pertanto sono in
grado di svolgere l'operazione Reverse DNS,
cioè di risalire dall'IP (numerico) all'Host name di un sito.
Effetti virali: danni
apportati dall'infezione da virus, alla parte software dei sistemi
operativi (Compromissione funzionamento, crash di sistema,
violazione privacy, furto e duplicazione dati personali, K.O.
Sistema operativo, avvio applicazioni non richieste dall'utente).
E-mail harvesting: metodo
usato dagli spammer per la raccolta di un'enorme quantità di
indirizzi e-email; è reso possibile dall'utilizzo di
particolari software in grado di setacciare, i codici HTML delle
pagine web, in modo da recuperare gli indirizzi degli eventuali
visitatori.
Exploit: script
introdotto da un malintenzionato nel sistema del computer altrui,
quindi attaccato, successivamente all'individuazione di una falla
(bug) nella sua sicurezza, che permetterà la gestione del
sistema.
Firewall: dispositivo
software o hardware interposto fra il computer e la rete (e
viceversa) a cui è connesso, in grado monitorizzare e
filtrare i dati (pacchetti) in transito dalle porte di comunicazione
con lo scopo di evitare l'accesso non autorizzato a pirati
informatici.
E' usale indicare il firewall come
Bastion host, (termine
medievale indicante un particolare punto nella fortificazione di un
castello). Vista l'architettura dei dati rice-trasmessi dal computer
con la rete, anche i firewall, presentano molte tipologie di
architetture (firewall a livello rete, firewall a livello
applicazone, firewall a livello di circuito), le soluzioni più
funzionali, pertanto devo essere in grado di filtrare tutti i
livelli dello stack TCP/IP partendo dallo Screen Routing.
Le loro
limitazioni principali, da tener consapevolamente in considerazione,
interessandoci alla sicurezza informatica, sono da attribuire a 3
fondamentali fattori:
Il dispositivo,
non è in grado di garantire l'integrità dei dati
(nelle normali soluzioni non è prevista la scansione
antimalware dei pacchetti, ma si limita ad un'azione di filtraggio);
incapacità di controllo sugli accessi fisici alla macchina;
incapacità di autenticazione delle fonti (questi sono da
garantire risolvendo i bug di sicurezza a livello di protocollo
TCP/IP).
Firewall a
livello applicazione (proxy): o
comunente indicato come server proxy (o proxy semplicemente); questa
tipologia prevede l'interposizione di questi server come interfaccia
comunicativa tra due diverse reti; in una normale comunicazione
configurata come client(interno)/server proxy/ server (esterno ed
appartenete a rete differente del client) appare evidente come
l'indirizzo IP con cui i server esterno intergisce, non identifica
il client ma il proxy, pertanto questa configurazione può
essere sfruttata come misura atta a garantire la privacy del client,
attraverso una navigazione anonima sul web; da quanto detto, si
deduce la netta divisione tra rete interna (client) e rete esterna
(server), infatti ogni pacchetto costituente la comunicazione
client/server, viene processato e inoltrato dal proxy, sia verso la
rete interna sia verso la rete esterna; Tale tipologia di firewall
opera a livello applicativo HTTP, FTP, SMTP, BOOTP, TFTP ecc, i
quali possono essere abilitati, disabilitati o limitati.
Firewall a
livello di circuiti: analogamente
ai proxy, questa tipologia è sempre operante a livello
applicazioni, ma il firewall proxy ha la funzione di creare il
circuito di comunicazione tra client e server, in maniera oscura
alle applicazioni: praticamente il proxy esamina ogni tipo di
collegamento TCP a disposizion, instardando in seguito la
comunicazione (handshake); il proxy crea quindi un elenco di
collegamenti validi che usa per rendere possibile la comunicazione
client/server, a cui fa riferimentodurante il collegamento, tale
lista viene eliminata chiusura della connessione; tale tipologia si
presenta molto vantaggiosa per la capacità di supportare
svariati protocolli a livello applicativo, inoltre la gestione del
server proxy risulta molto semplice; tuttavia fra gli svantaggi che
tale tipologia concerne, si ha una scarsa efficienza di controllo
sui pacchetti.
Firewall a
livello rete: i genere questa
tipologia è rappresentata da uno sceen routing, e come
tale processa pacchetti provenienti dal livello data-link o dal
livello rete IP; la capacità do controllo sugli IP, rende la
funzionalità di questo dispositivo firewall subordinata alla
creazione di una black list di IP da respingere; altre informazioni
su cui èpossibile l'applicazione di filtri a questo livello
sono: IP sorgente e destinatario, protocolli dati TCP, UDP, ICMP; e
ralative porte di servizi; data e ora comunicazione;
Firma digitale:
file di tipo EXE (esadeciamale), presente in tutti i vari tipi di
files, che indica una sigla (stringhe) inequivocabile e specifica,
atta ad individuare la tipologia (estensione) del file a cui si
riferisce e da cui è contenuta, è possibile leggerla
aprendo un qualsiasi file con il Block notes di Windows, oppure
usando (metodo più preciso) un editor esadecimale, buona
norma norma da attuare in caso di non sicura provenienza del file,
infatti potrebbe aiutare a smascherare files eseguibili (magari
virus) all'interno di files di sola lettura (audo, video, foto,
ecc). Con l'ausiolio dell'editor esadecimae è possibile
creare una firma digitale relativa all'utente da applicare a tutti
files presenti nel sistema informatico e facilitarne le operazioni
di ripristino o backup degli stessi. Molti virus hanno la capacità
di modificare la firma digitale, ma gli antivirus, tra le rgole di
scansione, presentano, la corrispondenza tra tipo di file e firma
digitale, pertanto questa forma virale non ha avuto larga dffusione.
Foistware: programmi
spia inclusi in altri software legittimi, questi malware
costituiscono una parte essenziale del programma vero e proprio,
pertanto la loro rimozione causa l'impossibiltià di
utilizzodi quest'ultimo. Tuttavia nelle clausule di licenza dei
software che le contengono devono essere, a norma di legge,
mensionati. Uno dei tanti casi riguarda programma di file sharing
“Kazaa”. Tale normativa in molti casi si è
ritorta contro all'utenza, infatti basti pensare a quante volte ci
capita di installare un software che presenta un contratto di
licenza che va oltre le venti pagine e magari in lingue non
conosciute.
Inoltre rimane
sempre il problema della possibile intercettazione dei nostri dati
trasmessi in rete.
Formattazione: tecnicamente
rappresenta l'operazione che rende utilizzabile una memoria di
massa, cioè che sia possibile la sua rilevazione e utilizzo
da parte dei vari sistemi operativi; Più precisamente è
la successione dei seguenti tre processi:
- Formattazione a
basso livello: pre-formattazione;
- Partizionamento: divisione della
memoria in volumi;
- Formattazione ad alto livello:
creazione file system;
Formattazione a basso livello:
processo di formattazione vero
è proprio consistente nella creazione delle tracce e dei
settori in una memoria di massa; processo detto anche di
“pre-formattazione” perchè in passato spettava
all'installatore dei pc tramite il bios della scheda madre o tramite
particolari software; oggi le memorie di massa vengono vendute già
preformattate e molte volte la loro struttura si presenta protetta
verso eventuali mofìdificazioni; tale processo precede
l'operazione di partizionamento.
Importante
chiarire che la formattazione effettuata tramite i normali sistemi
operativi non prevede la modificazione o la creazione di tracce e
settori.
Formattazione ad alto livello:
Ultima opreazione del processo di formattazione (in s.s.) che va ha
creare il file system sul supporto di memorizzazione, cioè
crea la struttura di riferimento, sulla quale ogni sistema
opereativo si basa per la memorizzazione dei dati e la gestione dei
volumi della memoria stessa. Costituisce il comune processo di
formattazione è prevede la perdita dei dati memorizzati sul
supporto. E' da tener presente che le strutture o meglio i file
system con cui organizzare i nostri supporti di memorizzazione sono
in funzione dei vari sistemi operativi utilizzati.
FTP Bounce: tecnica
di attacco informatico consistente nell'uso improprio di un server
piratato, il quale attraverso dei precisi comandi interni al
protocollo FTP, imposti dal malintenzionato e salvati come file
eseguibile sul server, dopo aver acpuisito l'accesso shell,
attaccherà un'altro sistema, usando la connessione mediata
dalla porta 21(porta FTP per servizio di trasmissione files); questa
tipologia è stata sfruttata in quanto rende quasi impossibile
risalire all'IP dell'individuo che ha pianificato e sferrato
l'attacco, infatti l'IP da cui si originano i pacchetti con azione
diretta sull'attacco, porteranno come indirizzo IP quello del server
piratato (in gergo “base”).
Gateway: punto
di comunicazione tra reti locali differenti.
Ghost:
stato in cui un utente normalmente collegato ad un canale IRC rimane
virtualmente presente sul server ma realmente è disconnesso;
tale situazione si verifica per cauese accidentali (disconnessioni
improvvise) ed è una situazione momentanea, infatti dura il
tempo necessario affinchè il server non ricevendo più
imput da quel client lo rileva come inattivo e automaticamente lo
disconnette cancellandolo dal canale.
Joe Job: tipologia di
attacco prevedente l'inondazione di messaggi email sovraccaricando
un server al fine di provocarne il crash, questa tipologia parte con
l'invio di email con mittente fasullo, di norma l'inderizzo che
l'email mostra come mittente è la vittima dell'attacco,
queste email inviate tipo spam, presentano contenuti molto
accattivanti (hard in genere) o offerte commerciali molto
convenienti, in modo da indurre chi legge la mail a rispondere,
partecipando così attivamente al sabotaggio del server di
posta;
Keylogger: programma in
grado di registrare su file ogni digitazione effettuata sulla
tastiera del computer, rapporto spedito poi al malintenzionato,
attraverso il nostro account mail. Un keylogger può
presentarsi anche come supporto fisico che si inserisce tra unità
centrale e tastiera. Il loro uso è mirato di norma
all'acquisizione di nome utente e password.
Hash: codice
di identificazione inequivocabile ed univoco, di un qualsiasi files
presente du un computer, riportandone data e ora di creazione,
modificazione ecc. di fondamentale importanza nel campo
dell'investigazione del crimine informatico, in quanto va a rendere
valida una qualsiasi prova (files modificato o residuo da attacco
informatico) presente su un sistema; senza di esso la prova non può
essere ritenuta valida in ambiente legale.
Hashing: tecnica,
usata nella computer forensis, mirata allo rendere valida
(legalmente) una prova informatica, attraverso il calcolo dell'hash
della prova (file).
Hijacker: malware
capace, una volta attivato, di gestire il pieno controllo del
browser, agendo sulle impostazioni di sistema, con lo scopo di
pilotarne la navigazione internet, dirottando le pagine richieste (o
la pagina iniziale) su siti di convenienza e da cui il programmatore
che lo sviluppa, lucra; la sua diffusione è mediata
solitamente da trojan, come è possibile dedurre, ha fini di
marketing nella migliore delle ipotesi, tuttavia non è da
escludersi la il possibile dirottamento verso siti di cui le pagine
contengono script maligni, qundi questi software possono essere
usati per pianificare attacchi più consistente su scala
internet. Molti sosno stati i casi in cui questi malware hanno
bloccato l'accesso a determinate pagine web (siti di case
produttrici di antivirus e simili) o hanno disattivato le protezioni
antispyware in modo da non essere rilevati. In altri casi, più
aggrssivi, veniva sfruttata la capacità di Internet Explorer
di eseguire automaticamente script ActiveX da pagine web.
Di norma la loro
installazione è mediata dal consenso ignaro dell'utente, ma
ci sono stati casi in cui si sfruttava dei bug nelle misure di
sicurezza dei vari browser.
Alcuni hijacker,
hanno la capacità di accedere nel file HOST del sistema,
manomettendo a loro favore l'associazione degli indirizzi DNS con i
rispettivi indirizzi IP in modo, che se l'utente inserisca un URL di
un qualsiasi sito, nel browser questo comunque andrà a
dirottarne la navigazione sulla pagina preimpostata dal malware.
Un indizio della
presenza di un tale malware nel nostro sistema può essere la
modifica non voluta dall'utente della pagina iniziale, la quale
anche se reimpostata dall'utente, sarà sempre dirottata e
modificata dal software maligno. Generalmente vengono diffusi
attraverso le barre degli strumenti con cui è possibile
integrare i browser. Oltre al danno arrecato al sistema, possono
rendere fastidiosissima la nostra navigazione se non impossibile,
infatti alcuni hijacker dirottano la navigazione verso centinaia di
finestre pubblicitarie che molte volte non presentano neanche il
comando di chiusura o magari chiudendone ne apriamo delle altre.
Hoax: (burla)
false notizie diffuse tramite i servizi di posta elettronica,
informanti i destinatari della presenza di virus particolarmente
virulenti e non rilevabili dai software di protezione, riportandone
il nome e la loro normale allocazione all'interno delle cartelle del
sistema operativo, con le istruzioni per procedere alla rimozione
manule del virus, il più delle volte il file eliminato era
però un essenziale file di sistema, rendendo così la
sua rimozione molto rischiosa per la stabilità del sistema
stesso.
Host Name: nome
in formato standard che identifica un sito, di norma è
completato da un'estensione che rappresenta la natura del sito
quali: .com (commerciale); .org(organizzazione); .mil (militare);
.it (italiano); .uk (inglese);
Hub/switch: dispositivi
hardware atti alla gestione e smistamento dei pacchetti nelle reti
Lan, infatti consentono il collegamento di computer, stampanti, e
qualsiasi altro dispositivo in grado di comunicare con connessioni
Ethernet.
IANA: International
Assigned Numbers Authority, organismo che gestisce gli indirizzi IP,
assegnandoli in base alla locazione geografica; gli IP vengono
associati a blocchi geografici gestiti dai RIR;
ICT o Information and
Comunication Tachnology: tecnologia
della comunicazione e dell'informazione.
IDEA: (International Data Encryption Algorithm)algoritmo di crittografia a chiave segreta progettato dalla ETH Zurich (Svizzera) nel 1990, si basa su una chiave a 128 bit, assicurando tuttora un livello di sicurezza molto buono, infatti è tra i più diffusi algoritmi chiave segreta. A suo favore va la non conoscenza di attacchi che hanno portato alla sua violazione.
Internet Layer: livello che nell'architettura a striti del protocollo TCP/IP si interpone tra il Lransport Layer e Network Interface Layer; ha il compito di gestire la comunicazione tra diverse macchine localizzate sulla stessa rete, esso trasmette e riceve i pacchetti da e verso le altre macchine, attraverso richieste e accettazioni di richieste di dati. Tale livello non è in grado di garantire sicurezza sull'avvenuta ricezione dei dati trasmessi. Rappresenta inoltre il livello peculiare della rete Internet da cui il nome Internet Protocol (IP). Sostanzialmente esso ricee i pacchietti TCP provenienti da livello sovrastante (Transport Layer), li suddivide ancora (incapsula), svolge gli header e attraverso gli algoritmi di routing inoltra i pacchetti al destinatario (Trasmissione). E' a questo livello che si svolge l'instradamento vero e prorpio dei pacchetti e se ne controlla la validità.
IP (indirizzo): (Internet Address o IP Address) indirizzo reale nel web che identifica un qualsiasi host (computer connesso) sulla rete, oltre a siti, pagine web ecc. Un IP Adress identifica pertanto in modo univoco un Host Name. Si presenta come una sequenza (binaria a 32 bit) di 4 numeri a tre cifre comprese nell'intervallo 0-255, spaziati da 4 punti (Dotted Decimal Notation) del tipo 200.222.13.2, (il nome del sito è solo un modo più mnemonico per identificarlo); le quattro cifre identificano la zona geografica di residenza dell'indirizzo, e vengono assegnate da un solo organismo detto IANA. In sostanza esso serve come identificatore universale. Pertanto ogni indirizzo IP è una coppia netid-hostid, ove netid rappresenta la rete di connessione e l'hostid identifica quel computer su quella rete.
IRC:
Internet Relay Chat, software che permette la comunicazione in tempo
reale (Chat) e lo scambio di files.
ISP:
Internet Service Provider, fornitore del servizio internet;
IT o Information Technology:
Tecnologia dell'informazione;
tecnologia su cui si basano i computer allo scopo di creare,
memorizzare, gestire e processare l'informazione.
Logic Bomb:
malware creato appositamente per sabotare un sistema, la sua
peculiarità consiste nella capacità di rimanere
inattivo fino al momento in cui si desidera scatenare l'attacco,
tale momento può essere impostato in base cronologica ecc.
LSA: Local
Security Authority, conosciuto anche come Security Subsystem,
rappresenta il componente centrale della sicurezza nei sistemi
microsoft NT, ed atto a svolgere la funzione di autentificazione
degli utenti (logging).
Netiquette: insieme
di regole morali e comportamenti sviluppati dalla comunità
internet con lo scopo di rendere pacifica la convivenza mondiale sul
web, sostanzialmente costituisce il galateo di internet.
Network Interface Layer: Tra gli strati dell'architettura del protocollo PCP/IP, rappresenta il livello più basso, sottostante cioè al Internt Layer; è rappresentato dall'interfaccia di rete alla quale vengono trasmessi i pacchetti in uscita (o in entrata) provenienti (o diretti) dal (o al) livello superiore. In questo livello i pacchetti vengono inglobati in peculiari frame e inoltrati sul supporto di rete (cavo, ecc.) cioè spediti all'altra macchina.
Macrovirus: o anche virus
da macro, sono pericolosi codici, in grado di attaccare solo alcuni
tipologie di files, (documenti word, excel ecc.) sfruttano l'uso
anomalo di funzioni messi a disposizione dai relativi editor (macro)
per permettere di agevolare l'esecuzione di azioni ripetitive,
questi virus, oggi poco diffusi, hanno costituito in passato, il
passaggio dai virus da eseguibile, ai virus da documenti, abbattendo
la teoria secondo l'infezione da virus potesse avvenire solo nel
caso in cui il codice maligno risiedesse in un file eseguibile.
Malware: termine usato per
individuare la categoria di software maligni o virus.
Master Boot Record: settore
del HD contenente le informazioni primarie necessarie all'avvio del
sistema.
Owned: normalmente
consite nel messagio che un pirata informati, successivamente
all'attacco di un sisto web, lascia sulla home page, come firma
personale o per spiegare le motivazioni che hanno indotto l'attacco.
Partizionamento:
operazione intercalata tra la pre-formattazione e la creazione del
file system, consiste nella divisione del supporto di memorizzazione
in volumi logici. Il supporto può essere diviso in una sola
partizione (primaria “C”) o in più volumi (1
primaria più le altre), in tal caso le partizioni verranno
identificate con lettere diverse. Le informazioni sulle diverse
partizione presenti sulla memoria vengono memorizzate nel MBR
(master boot recod) primo settore del supporto.
Password: parola
o comunque stringa chiave, rappresentata da un codice identificativo
personale e segreto, usata per proteggere e regolare l'accesso a
connessioni, dati o sistemi sensibili o comunque privati.
Payload: alla
lettera “carico consegnato”, nel gergo tecnico sta a
rappresentare il programma che un worm deposita sul sistema locale e
che usano per la diffusione; in certi casi questo programmino può
eliminare modificare e ultimamente criptare files, in modo da
richiedere un riscatto all'utente.
Worm molto
particolari sono stati il “Sobing”, “Mydoom”
e “Sasser”, questi con portavano in carico una backdoor,
in modo da dare i controllo della macchina infettata, al creatore
del worm, molti sono stati i casi di reti messe in ginocchio e
trasformate in “botnet”.
PGP: (Pretty Good Privacy) algoritmo di cifratura a chiave pubblica che vanta una larga diffusione in parte dovuta alla sua distribuzione come pacchetto freeware; tale algoritmo riesce a garantire sicurezza, autnticità e integrita dei dati, anche su canali comunicativi privi di livelli di sicurezza accettabili; le caratteristiche che esso riesce ad offrire troviamo la capacità di gestione delle chiavi, sia pubbliche che private, accettazione di chiavi a diversa lunghezza, certificazione delle chiavi e autenticazione degli utenti che interscambiano i file.
Phisher: colui che attua
attacchi di phishing.
Phishing: tecnica e
metodologia di truffa informatica (basata sull'ingegneria sociale),
atta al furto di dati segreti, in genere bancari (dati di accesso
alla gestione dei conto correnti), facendo in modo che l'utente
venga ingannato attraverso l'uso di siti clonati (falsi, e con URL
diverso dal sito legittimo) e pagine controllate dal phisher, oppure
l'invio di messaggi di posta clonati sulla base di email leggittime
che vengono inviate all'utente, a nome di società bancarie,
inviatandolo con dialettica professionale, a fornire nome utente e
password di accesso alla gestione dei propri conti correnti. Gli
attacchi di norma si consumano a carico di società bancarie,
postali o siti di shopping on line.
Ping: software
in grado di identificare la presenza di un computer (o sito) sulla
rete fornendo inoltre informazioni sulla velocità
dell'eventuale connessione stabilita.
Port Scanning: azione
svolta di norma, in pre attacco di omologo tipo, in questa fase si
pianifica un eventuale attacco e questa scansione porta
all'indiduazione di porte recettive sul computer vittima connesso in
rete.
Port scanning SYN-TCP:
scansione riguardante porte
TCP, le quali vengono interrogate con pacchetti SYN in modo da
stabilirne una connessione, questa tecnica molto complessa può
rendersi quasi invisibile. Port scanning TCP: scansione
mirata alle porte del protocollo TCP, l'nterrogazione avviene
inviando pacchetti alle porte (determinate), con lo scopo di
stabilire una connessione stabile fra i computer attaccante/vittima.
(metodologia largamente usata).
Port scanning TCP a
frammentazione: tecnica simile
al port scanning TCP (comune scansione), differente per la grandezza
dei pacchetti inviati, infatti in questo caso l'Header TCP risulta
frammentato, quindi non intercettabile dagli eventuali filtri o
sistemi di protezione.
Port scanning TCP-FIN: questa
metodologia di scansione delle
porte TCP si basa sul funzionamento delle porte, relativo
all'interrogazione con pacchetti FIN ed è sempre mirata
all'identificazione delle porte recettive.
Port
scanning UDP-ICMP: scansione delle porte basate sul protocollo
UDP; l'identificazione delle porte recettive in questo caso avviene
per esclusione, in quanto le porte UDP rispondo solo se non
recettive, pertanto interrogando una porta disponibile alla
connessione, non si avrà risposta.
Port surfing: azione
consistente nel cercare, attraverso un collegamento via telnet, alle
porte dei server, via d'accesso non controllate o informazioni
utili.
Principio di Kerckhoffs: “ La sicurezza di un sistema crittograco non deve dipendere
dalla segretezza dell'algoritmo usato, ma solo dalla segretezza
della chiave”.
Prof-thief:
pirata informatio
specializato nel furto su commissione di dati sensibili, attività
che svolge come lavoro e quindi a scopi di guadagno.
Propagazione dal settore di
avvio: meccanica di diffusione di un virus, molto pericolosa,
prevedente il caricamento del virus 8virus di avvio), in memoria,
precedente l'avvio del sistema operativo e quindi anche dei software
antivirus; situazione posta in essere quando il virus ha la capacità
di infettare il Mater Boot record, rendendosì così
irremovibile dai software di difesa; infatti, avvalendosi della
priorità sul sitema operativo, inganna, le funzioni API;
questi virus possono anche indurre una formattazione automatica del
disco rigido.
Propagazione parassitaria:
meccanica di diffusione di un virus prevedente, la clonazione del
codice maligno, all'interno di altri file eseguibili, nel momento di
avvio dell'applicazione che lo ospita;
Protocollo: insieme
di regole da seguire per la gestione di servizi offerti da internet,
quali Web, email, ecc.
Protocollo MIME:
(Multi-purprose Internet mail Extension).
Ransoware: particolari
virus moderni, ricattanti, che in seguito all'infezione di un
computer, bloccano con l'ausiolio di potenti algoritmi di
crittografia, l'accesso a documenti all'utente, il quale viene
costertto a pagare una certa cifra di denaro per poter recuperare i
dati di sua proprietà, sono tra i malware più
spietati, e tutt'oggi in continua evoluzione e diffusione.
RC4: algoritmo di crittografia progettato dalla RSA Data Security Inc. protetto per molto tempo dal segreto commerciale, è tra gli algoritmi a chiave segreta, quello che assicura un alto livello di sicurezza; la sua peculiarità sta nella capacità di accettare chiavidi cifratura a lunghezza variabile, infatti viene definito come “una generatore di numeri (chiavi) pseudo-casuali” usati poi nello XOR con il flusso dati.
Registro di sistema: registro
nel quale sono memorizzate le impostazioni del sistema operativo e
relative ai suoi rapporti con i componenti e periferiche hardware
installate, il registro di windos è diviso in 5 categorie
gerarchiche (ad albero): HKCR HKCU, HKLM, HKU e HKCC, cioè:
HKEY_CLASSES_ROOT, HKEY_CURRENT_USER, HKEY_LOCAL_MACHINE, HKEY_USER
e HKEY_CURRENT_CONFIG; queste categoie suddividono quindi le
informazioni registrate cioè le chiavi di registro
(suudivise in più file,
catalogati in base alle aree di competenza). Appare
ovvia a quanto detto, l'importanza della sua integrità sia a
fini di normale e ottimale funzionamento software, sia per quanto
riguarda la sicurezza del computer, infatti sono moltissimi i virus
che mirano alla sua modifica. Non è possibile identificarne
tuttavia una posizione fisica sul disco, anche se la maggior parte
dei suoi valori, (impostazioni) sono salvati nella cartella di
Windows\System 32\Config.
RIR:
Regional Internet Registry, o registri intenrnet regionali (relativi
ai blocchi geografici) sono solo 5 a rappresentare appunto le
regioni internet, quali:
AFRNIC: identifica l'Africa; ARIN: Nord America e
Asia Settentrionale; APNIC: regione del Pacifico; LAPNIC:
America Latina; RIPE NCC: Europa e Asia;
RSA: (Rivest Shamir-Adelmen) più comune algoritmi di cifratura a chiave pubblica, atto sia all'impiego di cifratura dati che per le firme digitali, il livello di sicurezza che garantisce è direttamente proporzionale alla lunghezza delle chivi, raggiungendo standard molto alti con chiavi a 1024 bit, il suo punto forte sta nella difficile fattorizzazione di numeri interi molto grandi.
RootKit: software
malware atti all'introduzione, quindi alla diffusione, di spyware
nei sistemi informatici apportando modifiche alle funzioni di
sistema, le quali rallentano o fornirniscono risposte falsate, agli
input dettati dall'utente; per questa loro capacità superano
molte volte indenni i controlli di sicurezza, inoltre si rendono
anche invisibili a software di gestione dei processi quali Task
manager, process explorer ecc; per la loro rimozione servono dei
tool specifici, di solito forniti dalle case produttrici di software
antivirus.
Router: dispositivi
di collegamento di reti, generlamente rappresentate da interfacce
hardaware (ma possono essere anche di natura software) che
consentono la connessione di reti Lan a reti di vasta scala
(geografiche o Internet). Oggi i router per reti ADSL incorporano,
modem per accesso a Internet e funzionalità di access point.
SAM: Security
Account Manager, o manager di sicurezza degli account, è
un'impostazione presente nel registro di sistema, che fornisce
l'autenticazione al LSA e controlla gli accoutn catalogati per
gruppi di utenti.
Scarewar: software
malware, con sviluppo codice sorgente e programmazione, analoga agli
spyware, la sua innovazione consiste nel mirare ad attaccare la
parte psichica dell'utente, usando come mezzo di attacco, il pc
infetto che lo ospita; la sua azione è sviluppata in modo da
convincere l'utente di trovarsi in condizioni di imminente attacco
hacker, per irrilevanti misure di sicurezza installati nel pc, (con
l'ausilio di riproduzione automatica e casuale di video o suoni di
sistema angoscianti) inducendolo dunque in stato d'ansia che molto
probabilmente lo porterà all'acquisto di una suite di
sicurezza; è molto esplita la sua natura commerciale.
Screen routing: rappresenta
il primo livello dello stack TCP/IP, di un dispositivo firewall;
questo, prevede il funzionamento del firewall solo a livello
data-link e rete, pertanto l'azione di filtraggio è basata
essenzialmente in base a: numeri di porta, indirizzi IP, e flag TCP;
tuttavia questo livello non è atto all'auditing, quindi a
fini protezionisti, bisogna aggiungere dei filtri lavoranti a
livello rete e a livello applicativo, sempre relativi allo stack
TCP/IP.
Script: definisce il linguaggio di programmazione di una qualsiasi
applicazione, è usato per eseguire automaticamente istruzioni
all'inteno di un programma, per queste capacità posso essere
usate per indurre l'esecuzione di codici maligni, comune è il
caso in cui vengono contenuti all'interno del codice sorgente di
pagine web, con lo scopo di arrecare danni ai visitatori, sfruttando
per il loro fine, bug di sicurezza presenti nei browser. Server: software
atto all'offerta di servizi internet, a differenza dei programmi
client esso mette a disposizione le prorpie risorse a chi li
richiede (client), es: Web server, offrono agli utenti della rete il
servizio di collegamento alla rete (internet); altra tipologia di
software con funzioni server è rappresentata dai programmi
peer to peer, i queli mettono a disposizione i files condivisi
dall'utente.
Server Mixer: software
(analoghi ai privoxy) che consentono la nagigazione anonima, grazie
all'uso di algoritmi di gestione delle connessioni ad un server, che
esplicano una funzione di mixaggio, instradando i pacchetti
attraverso un identificazione resa possibile da algoritmi di
cifratura, l'azione di criptaggio si basa su variabili dettate dalla
posizione del computer nella rete, cosicchè, i computer
collegati e mixati, possono decriptare i pacchetti basandosi sul
posto occupato nella rete, e quindi in grado di legggere solo i dati
criptati in base alle relative posizioni.
Servizi: risorse
offerte da internet, quali: Web (visualizzazione pagine
ipertestuali), FTP (trasmissione dati), email (posta elettronica),
ecc. servizi comunque ragolati dai relativi protocolli, es. HTTP
(protocollo per il web), SMTP (invio email), POP3 (ricezione email),
IMAP (email, in ricezione, meno usato del POP3); ogni servizio,
inoltre comunica con il client,attraverso determinate porte.
Sicurezza informatica: insieme
di quelle tecniche e tecnologie usate per proteggere i dati e le
impostazioni memorizzati su un computer, in modo da non essere
violati, letti o modificati da terze persone non autorizzate.
Slack space:
buchi nel file system, o meglio spazi rimasti vuoti, dentro il
nostro disco rigido, in essi non sono presenti dati salvati, inoltre
sono dispersi sul supporto in maniera casuale; questi cluster non
usati, perchè non previsti dal file system, quindi non
rilevabili, possono essere usati per riporvi i sorgenti di virus
informatici in modocompletamente invisibile al sistema operativo.
Comunque possono essere anche usati dagli utenti come luogo sicuro
per riporvi dati sensibil, come password e altro.
Social engineering: Ingegneria
sociale, da molti definito come il metodo più facile per
l'acquisizione di informazioni riservate, essa studia l'architettura
delle classi sociali focalizzandosi sui rapporti interpersonali e i
comportamenti che ogni individui è condotto spontaneamente a
fere nelle più svariate situazioni. Studiando quindi il
comportamento delle persone, all'interno di particolari realtà
sociali, è possibile prevederne la reazione con cui gli
individui rispondo alle varie esigenze. Oggi su di essa si
sviluppano oltre che progetti di marketing, particolari attacchi
informatici, tra cui il phishing, ecc.
Es. invio
richiesta di dati utili tramite email (scritta) telefono (voce) o
fax, con particolare cura della forma e della dialettica
professionale usata, al fine di indurre tranquillità e
fiducia nel malcapitato di cui si vorrà violare la privacy,
il quale crederà di interlocuiare o comunicare con persone
serie e qualificate, con lo scopo di migliorgli il servizio
(apparentemente).
Spyware: o programmi spia,
semplici software malware, progettati con lo scopo di ricavare il
maggior numero di dati sensibili relativi all'utente del computere
infettato, adempiono il loro compito tracciando i siti web visitati,
e i servizi internet usati, hanno scopo statistico a fini
commerciali, la loro diffusione di norma è mediata da trojan
o altri virus informatici, oppure distribuito come utility o
addirittura come protezione antispyware.
SRM: Security
Reference Monitor, controlla (negando o meno) l'accesso ai files o
directory da parte dei vari utenti, fornendogli, in base alla
precedente autenticazione, i privilegi previsti per quella tipologia
di account, inoltre informa LSA dell'eventuali violazioni on
messaggi di audit.
TCP/IP: protocollo
di regole semplici che rendono possibile una libera comunicazione
tra vari terminali e in vari ambienti (Lan, Internet); nato nel
1969, e a quel tempo non prevedeva requisiti per garantire la
sicurezza delle trasmissioni (autenticazione, integrità e
privacy), fu per sopperire a questa deficienza che si dovettero
creare i dispositivi firewall.
TCP/IP-based attack: insieme,
delle potenziali tipologie di attacchi informatici, resi possibili,
quindi basati su bug di sicurezza del protocollo TCP/IP.
Tipologie virus: sostanzialmente due sono le tipologie di virus più diffuse:
Virus che si insidiano in testa a programmi eseguibili, qui
aggunngono le istruzioni che inducono un salto in coda, dove
ripongono il loro codice sorgente vero e prorprio e l'istruzione di
ritorno alla pima istruzione del programma leggittimo, non
modificando quindi l'integrità del programma originale
(metodo in disuso in quanto facilmente rintraccibile dagli
antivirus); Virus che si diffondono attraverso pagine web o allegati
mail, questa tipologia richiede il nostro involontario consenso, o
sfutta falle del browser in grado di eseguire il codice
automaticamente.
Transport Layer: (Livello trasporto): Nello stack dell'architettura a strati del protocllo TCP/IP, rappresenta il secondo livello subito dopo l'application layer. Essenzialmente la sua funzione è quella di permettere la comunicazione in rete fra due utenti (comunicazione “and to and”). E' a questo livello che i nostri dati trasmessi vengono divisi in pacchetti di circa 500 byte e associati all'indirizzo IP di destinazione, per poter passare al livello sottostante cioè Internet Layer; a tele livello inoltre, vengono specificate le porte di transito dati e specificato il programma che né ha richiesto la ricezione o trasmissione, (tale livello è in grado di accettare richieste da più utenti).
Trojan horse: o
semplicemente trojan, software nocivi (malware),
apparentemente inoffensivi contenenti backdoor, in mod da consentire
l'accesso remoto al sisema attaccato.
Di norma, affinchè un trojan
possa avviare la sua azione ha bisogno del consenso ignaro
dell'utente, per questo motivo, questi malware vengono spesso
inseriti in altri software utility, o condividendo software crackati
(è addizionati di trojan) sulle reti P2P.
L'architettura semplice di un trojan,
prevede la presenza di due elementi principali, il “server”
e il “client”, il primo serve per effettuare l'infezione
(in s.s.) il secondo è una semplice applicazione che permette
la connessione al computer da parte dell'intruso. Una volta
installato un trojan su un computer, il malintenzionato intrusore
invia pacchetti di richiesta all'utente (nella stragrande
maggioranza dei casi “agli utenti infetti”),
interrogando la parte server del trojan, con il client, instaurando
così un collegamento client-server diretto. Instaurato il
collegamento, il controllo effettivo della macchina passa
dall'utente al pirata informatico, e poiché tale connessione
è stata voluta dall'utente stesso (nel momento
delll'installazione del trojan), può riprendere il controllo
del sistema in un solo modo ciòè attraverso la
disconnessione dalla rete.
L'unico indizio dell'attività
sospetta e quindi della presenza di un trojan, è cercare di
monitorare il funzionamento del disco rigido, infatti se durante una
normale sessione di lavoro al nostro pc, notiamo che l'hard disk
gira costantemente alla max velocità, probabilmente qualche
applicazione richiede la lettura o la scrittura su di esso, e se non
siamo noi a richiederlo, chi sarà?
URL: acronimo di Uniform
Resource Locator, esso definisce l'indirizzo sul Web. UAP: acronimo di User
Account Protection, è la tecnologia usata da Windows Vista,
allo scopo di proteggere dalle violazioni degli account, si basa
sostanzialmente nell'utilizzo di nome utente e password di
amministartore, per permettere l'accesso e la modifica, di quelle
zone di sistema, più delicate quali i files di sistema,
registro ecc.
Virus: piccolo programma
che si insidia in un altro programma ospite,avendo come obiettivo
primario la sua duplicazione e diffusione, potenzialmente in grado
di danneggiare i sistemi informatici infetti (tuttavia rarissimi
sono stati i casi di virus in grado di apportare danni hardware, in
passato si ebbe qualche virus in grado di apportare modifiche alle
frequenze per la trasmissione segnali visivi al monitor, con lo
scopo di rovinarlo oppure inducendo manovre errate alle testine di
lettura HD in modo violento, manomettendone la sua integrità.
Tecnicamente un virus è una qualsiasi porzione di codice che
si aggiunge al codice sorgente di un altro programma al fine di
dupliarsi e difforndersi. Attualmente è difficile catalogare
questa grande famigli di malware, tuttavia è possibile una
prima suddivisone in virus residenti e virus non residenti (in base
alla tipologia comportamentale al momento dell'esecuzione).
Virus mutanti o polimorfoci:
virus informatici frutto delle nuove tecnologie informatiche,
questi, sfruttando complessi algoritmi sono in grado di
ricodificarsi ad ogni duplicazione, con lo scopo di non essere
rintracciabili (detti anche Stealth) e registrati nei database dei
programmi antivirus.
Virus non residenti: tipologia
di virus che al momento dell'esecuzione iniziano immediatamente la
ricerca di files ospiti da infettare, li infettano e trasferiscono
il controllo all'applicazione infettata. Per far ciò sono
provvisti di un modulo di ricera e un modulo di replicazione, il
primo esplica l'azione della ricerca dei files da infettare, ogni
volta che la ricerca va a buon fine, ordina al modulo di
replicazione di infettare quel file.
Per rendere più
comprensibile questa tipologia comportamentale, passiamo a dettaglio
le azioni che un virus non residente, esegue nel suo attacco dopo
aver individuato il file da infettare, cioè le azioni svolte
dal modulo di replicazione:
- Accesso al file
aprendolo;
- Controllo dell'eventuale già
prsenza del codice virale (in tal caso termina tutta l'operazione);
- Applicazione del codice virale al
file .exe;
- Impostazione del punto di partenza
dell'eseguibile modificandolo in modo che all'esecuzione del file,
venga eseguito il codice virale e salvataggio;
- salvataggio della posizione iniziale
del virus in modo che subito dopo l'esecuzione questo ritorni al suo
posto;
- Salvataggio delle modifche apportate
a tutto l'eseguibile;
- Chiusura file infetto e riavvio del
modulo di ricerca.
Virus residenti: tale
tipologia racchiude in sé tutti quei virus che vengono
caricati in memoria solo al momento della loro esecuzione
trasferendo il controllo all'applicazione che lo ospita; al
contrario dei virus non residenti, avviata l'esecuzione, non cercano
altri file ospiti, essi infatti rimangono sempre attivi e si
duplicano in altri file quando questi vengono aperti dalle varie
applicazioni ed in certi casi anche dal sistema operativo stesso,
successivamente però all'apertura di un file già
infetto. Detto in parole molto povere il virus viene caricato in
memoria con l'apertura di un file infetto, questo risiede quindi
sulla ram, e infetta i file targhet che successivamente vengono
caricati su di essa. Anche questi virus contengono quindi un modulo
di replicazione, ma al contrario dei virus non residenti, non viene
richiameto dal modulo di ricera; Il sudetto modulo di replicazione,
viene caricato in memoria solo apertura di un file infetto. Per
questa caratteristica, questi virus tendono ad infettare i file di
sistema in modo che essi vengano caricati all'avvio del sistema
operativo. I virus non residenti tuttavia possono essere ancora
suddivisi in base all'aggressività della loro azione
infettiva in, virus residenti ad infezione lenta e ad infezione
rapida.
Virus
residenti ad infezione lenta: virus
residenti aventi come targhet la non individuazione da parte dei
software di protezione, questi infatti si replicano in modo molto
lento e selettivo, cosicchè l'attività virale, ridotta
al minimo, non richiami l'attenzione né dell'utente né
dei sopracitati software. Tali virus di norma non infettano in modo
apprezzabile le applicazioni, ipertanto non apportano né
rallentamenti al sistema, né comportamenti anomali durante
l'esecuzione delle applicazioni infettate.
Tuttavia tale tipologia non ha mai avuto larga diffusione.
Virus
residenti ad infezione rapida: tipologia
di virus che hanno come scopo l'infezione di più files
possibili. Questi virus, nei casi in cui il sistema non è
adeguatamente protetto e aggiornato, possono causare seri problemi,
anche a carico dell'antivirus, infatti, questi sono in grado di
usare i software di protezione come veicolo di diffusione, ciòè
se il virus non viene rilevato prima che venga caricato in memoria,
appena viene effettuata la scansione del sistema, cioè
l'applicazione antivirus accede a tutti i files, il codice maligno
si duplica in ogni files (attaccabile dal virus) che l'antivirus
scansiona, con un'azione a “rimorchio”.
Come si può notare, lo scompiglio causato da un virus ad
infezione rapida è molto notabile, e di norma questi hanno
una vita relativamente corta, il tempo necessario per aggiornare il
data base di riferimento del software di protezione. E' comune
inoltre che tali virus prevedono misure di crash per le applicazioni
antivirus o blocchi a carico delle procedure di aggiornamento delle
protezioni.
WEP: o
Wired Equivalent Privacy, metodo di protezione delle reti basato
sull'autenticazione mediata da una chiave di rete che crittografa le
informazioni trasmesse.
Wireless: o assenza di
fili, tecnologia che permette la trasmissione e ricezione dati
(pacchetti), basata sulla trasmissione di onde sonore (microonde) ,
quindi senza l'ausilio di supporti fisici quali cavi rameici o
fibbre ottiche.
Worm: (definiti anche
parassiti della rete)Virus di nuova generazione, che hanno
rimpiazzato i classici virus, predisposto per la propagazione via
internet o email(capacità di diffusione altissime), non si
autoreplicano su sitemi locali ma usano la rete per inviare i loro
cloni (consumando la banda), capaci di mimetizzarsi in altri
programmi, che usano per difforndersi con il massimo della
tempestività, col fine di aprire backdoor nel firewall,
regalando al loro programmatore il dominio dei sistemi infetti, con
accesso alle informazioni riservate; Una volta attivati essi si
diffondono usando i sistemi di posta elettronica o direttamente
tramite SMTP; Tuttavia sono programmi completi che non necessitano
di collegarsi a software presenti; metodo usato per l'ottenimento
dei dati è l'uso di keylogging.
Uno dei modi in grado di rilevare la
presenza di un worm nel nostro sitema è il monitoraggio della
rete locale, infatti appena il worm si attiva inzia a interrogare
indirizzi a noi sconosciuti o non richiesti.
Il primo worm che disseminò
panico nelle reti moderne fu “Melissa” (nome di una
ballerina di lap dance conosciuta dal creatore del worm Kwyjibo),
individuato il 26 marzo del 1999, questo bloccava, intasando con
email infette, i sistemi di posta elettronica;
Il nome “worm” prende
origine da un romanzo fantascientifico: “The Shockwave Rider”,
di John Brunner nel 1975, in seguito fu introdotto nel campo
informaticoda un gruppo di ricercatori di Xerox PARC nel documento
del 1982 “The Worm Programs”.
WPA: o
Wi-Fi Protected Access, protezione creata per eti Wi-Fi come
aggiunta all'autenticazione WEP. Oltre a crittografare i dati esegue
un controllo sulla chiave di rete in modo da analizzarne l'integrità
terminando con l'autenticazione degli utent, in modo che solo
l'effettivo destinatario sia in grado di dedodificare le
informazioni trasmesse. Tale tipologia di autenticazione è
stata progettata per affiancare dei server basati su autenticazione
802.1X, prevedenti l'identificazione degli utenti attraverso la
distribuzione di chiavi univoche.
Esistono due tipi
di autenticazione WPA cioè WPA e WPA2, quest'ultima
rappresenta la più recente e la più sicura.
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