| Il pane di uno strano mondo |
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![]() Non si vive di solo pane, ma di un solo pane? Tempo fa, in sogno, ho visitato uno strano mondo. Apparentemente non aveva nulla di diverso dal nostro: le città erano uguali alle nostre, anche la natura e gli abitanti... E la vita vi si svolgeva con la nostra stessa quotidianità. La gente vi lavorava, formava famiglia, amava, mangiava, dormiva, si divertiva e vestiva esattamente come noi. E cosa c'era di strano?
Le stranezze si notavano nella commercializzazione di certi prodotti: il pane in primis. Per comprare il pane bisognava recarsi, esattamente come da noi, in panetteria, nei supermercati, nei normali negozi di alimentari... E quindi? In panetteria, nei supermercati, nei negozi, il pane, sostanzialmente, era sempre di un unico formato, un ovale schiacciato e di un'unica marca, Panos. Il suo simbolo, composto da due P contrapposte, era impresso direttamente sulla crosta delle pagnotte e le stesse erano avvolte con una fascetta riportante i colori della casa e la scritta Autentico Panos. Il Panos non aveva quel granché di sapore. Non era cattivo; semplicemente, si lasciava mangiare e ti lasciava indifferente. A volte capitava, tuttavia, che non fosse proprio buono (chissà, un difetto di fabbricazione...) e non era una cosa rarissima nei negozi, infatti, assistere ai reclami degli acquirenti. Il Panos aveva anche una pessima durata: si ammuffiva già dopo un paio di giorni, facendo venire il fondato sospetto che non tutte le norme igieniche fossero rispettate durante la lavorazione. Bisogna dire, comunque, che non era l'unico pane sul mercato: con molta, molta fatica, a cercare in qualche sperduta panetteria, si poteva trovare il McPan, molto più buono ma più caro, che aveva, quale ulteriore punto a svantaggio, la caratteristica di essere venduto crudo e di esigere, per la sua cottura, di un forno speciale, commercializzato dalla stessa McPan e ad un prezzo decisamente non irrisorio. Di conseguenza, il McPan era considerato, a ragione, prodotto d'elite. Ancora più raro e destinato solo ad alcune imprese che gestivano delle mense circoscritte, era il Panix, buono e proverbiale per la sua lunga durata. A prima vista, perciò, poteva sembrare che non ci fosse storia, a tutto vantaggio del Panos... Ma non era così: esisteva un'alternativa e che alternativa! C'era il FreePan! Il FreePan era gratuito! Era nato, tanti anni prima, dall'iniziativa di un filantropo, che aveva avuto, tra i suoi tanti ideali, il sogno di poter offrire, liberamente a tutta l'umanità, il pane, quale segno per eccellenza di sana ed essenziale nutrizione. Inoltre, aveva lottato affinché il pane fosse realizzato con ingredienti genuini e affinché gli stessi ingredienti fossero resi noti a tutti, dando anche la possibilità, a chi ne fosse in grado, di realizzarlo tra le mura domestiche. Dal suo esempio, era nata la FreePan Foundation, a cui avevano aderito tantissime persone sparse per il pianeta, con l'intento di portare avanti il progetto, occupandosi materialmente della produzione e della distribuzione del pane. Bastava una telefonata o un contatto via internet e il FreePan veniva recapitato addirittura a casa in pochissimo tempo! E anche il trasporto era assicurato gratuitamente da volontari. Si poteva contribuire economicamente al progetto, ma non era assolutamente imposto. Ciononostante, le donazioni spontanee fioccavano ed erano sostanzialmente sufficienti a mantenere in piedi la produzione e la distribuzione. Particolarmente degno di nota era il fatto che il FreePan era molto più buono del Panos e non solo: era prodotto in una gran varietà di tipi e di forme. Esisteva, ad esempio, il FreePan integrale, quello al mais, quello al sesamo... Ma nuovi sapori e nuove forme nascevano quasi quotidianamente: rimaneva solo l'imbarazzo della scelta. Inoltre, l'assoluta genuinità dei suoi ingredienti ed il rigoroso rispetto dell'igiene in sede di produzione facevano sì che il FreePan sarebbe potuto durare intatto anche per mesi (se non fosse stato così buono da non rimanere quasi mai). La cosa più logica da pensare, a questo punto, è che tutti avessero preferito il FreePan...! Ma, purtroppo, non era così e per molteplici ragioni:
Le cose in quello strano mondo andavano avanti così. Per la maggior parte della popolazione, il Panos continuava assurdamente a riempire le tavole, mentre il FreePan era o misconosciuto o visto quasi come un prodotto da rivoltosi. Gli sforzi degli appassionati sostenitori continuavano ad essere inutili. Insomma, si era al cospetto di una vera e propria dittatura del pane...! Ma, insomma, cosa vorresti concludere con questa assurdità? Si, lo ammetto: ho descritto una situazione implausibile fino all'assurdo. Non potremmo mai credere che qualcosa del genere potesse verificarsi nella nostra realtà...! Ma ne siamo sicuri? Ne siamo proprio sicuri? Vogliamo parlare di Sistemi Operativi? Realizzato Da Aschenaz per Tiempolibresite.com
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