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Pctuner nell'ambito di una sinergica collaborazione con TiempoLibreSite ci consente di pubblicare un' anterprima di una loro esclusiva mondiale: la prova del Thermaltake Tai Chi . |
Enorme, questo è il primo aggettivo che mi è venuto in mente aprendo la voluminosa confezione del nuovissimo case ThermalTake Tai-Chi. Le misure sono da primato : 695x380x690 mm per ben 21 Kg di alluminio e plastica, un case a dir poco affascinante e ricco di sorprese, come vedremo in seguito.
Il Tai Chi è stato presentato all'ultimo Cebit, ancora in fase beta, era un prodotto diverso dagli standard Thermaltake, lo stesso è stato poi esposto al Computex, evidentemente i pareri positivi li hanno poi convinti a tentare questa strada.
Tai Chi si presenta con una linea particolare, la forma esterna riprende le linee degli scambiatori d'aria passivi, donando all'insieme una sensazione di robustezza e solidità. I dettagli sono curati nel minimi particolari. Si apprezza, anche su questo modello, lo sforzo estetico di ThermalTake, capace, da anni, di presentare al pubblico prodotti interessanti. Il Tai Chi è disponibile in due versioni: con e senza kit a liquido integrato. Quello che testeremo noi è la versione VB5001SNA, con kit integrato.
IL CASE
Come accennato poc'anzi, il case è in alluminio estruso, del peso di circa 21 Kg, con una larghezza di mm 380, idonea ad ospitare sul pannello laterale sinistro parte del kit a liquido che vedremo in seguito.
Sulla sommità sono presenti due robuste maniglie indispensabili per spostare il case di peso, oltre ad una nutrita serie di porte:
* 1 Fireware
* 2 USB 2.0
* 1 cuffia
* 1 microfono


Il pannello laterale interessato dal kit a liquido ha un sistema di chiusura dotato di un braccio meccanico idraulico, che reputo una finezza degna di nota. Ciò permette un'apertura "automatizzata", un'ottima stabilità del pannello, visto il peso suo e del kit a liquido ivi montato e permette, infine, una chiusura soft.
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